Livorno, campagna abbonamenti, prezzi troppo alti

12.09.2018 22:51 di Carlo Pannocchia  articolo letto 1821 volte
Livorno, campagna abbonamenti, prezzi troppo alti
Livorno - Si chiuderà sabato pomeriggio la campagna abbonamenti del Livorno Calcio e i dati non sono positivi nonostante il dato sia di poco superiore all'anno scorso: 3.908. Sicuramente ci si aspettava qualcosa in più. Si chiuderà con un risultato positivo ma complessivamente è stata una delusione, forse prevedebile. Eppure un'impennata c'è stata nel mese di luglio, durante il calciomercato, ma con il passare dei giorni ha subito un forte rallentamento. L'auspicio della proprietà era quello di arrivare ad 8mila abbonati!!! Pur garantendo alcune agevolazioni non è stato sufficiente, nonostante tutto questo, la gente non ha comunque risposto in massa. Ma quale possono essere state le ragioni che hanno portato a questo risultato? Sono molteplici, ma andiamo per ordine. Prima di tutto i prezzi sono molto alti anche se siamo in serie B, certo un ritocco era da mettere in conto, ma così siamo andati oltre. Come ho detto in precedenza sul banco degli imputati ci sono altri aspetti: abolire il pacchetto Family e non considerare la fascia dai 14 anni in giù è stato un errore imperdonabile. Probabilmente la società riteneva sufficienti alcuni punti: la promozione in serie B, la conferma di Igor Protti, la panchina a Cristiano Lucarelli, la squadra in mano ai livornesi Luci, Mazzoni, Dell'Agnello, Gasbarro e Gonnelli e l'acquisto di Alessandro Diamanti, ma tutto questo non è stato sufficiente. Un altro aspetto da non sottovalutare e che ha inciso è questo: non c'è stato il minimo contatto con la tifoseria organizzata, sono stati esclusi tutti. Parliamoci chiaro è la società che deve fare la campagna abbonamenti, su questo non ci piove, ma interagire con i club organizzati e il CCL forse avrebbe consentito di capire meglio le situazioni che alla fine sono risultate le più penalizzate: le famiglie e gli Under 8 e 14. La società ha preferito prendere il Frecciarossa senza mai fermarsi. E' possibile che tutto questo abbia determinato una situazione per certi versi singolare. Ma come, con il Livorno appena promosso in serie B, si sono presentati solo 4000 tifosi allo sportello per fare il nuovo abbonamento? Penso che sia giunta l'ora di entrare nel dettaglio. Attualmente una famiglia di tre persone (babbo, mamma e figlio) a Livorno per accedere con l'abbonamento nel settore Gradinata devono pagare: 250,00 euro per l'intero, 165 euro per la donna e 105 euro per l'Under 8. Totale 520 euro. L'anno scorso la stessa famiglia ha pagato: 120, 85 e 10. Totale 215 euro. Differenza rispetto all'anno scorso 305 euro in piu'. In questo caso ogni commento è superfluo, la differenza è troppo ampia. E dopo la sentenza che ha confermato il format delle serie B a 19 squadre vedremo tre partite in meno. Insomma i 305 euro di differenza sono un salasso che non si può giustificare. Oltretutto la media/partita per chi ha sottoscritto un abbonamento in Gradinata Intero è di 13,88 a gara (a Cittadella è di 6,43 a gara!!!). Questa cifra fa pensare che il singolo biglietto in Gradinata non costerà meno di 25,00 euro. Non si riesce a capire questo accanimento nei confronti di quei tifosi che pagano prima di vedere lo spettacolo. In questo momento con la promozione appena ottenuta e un entusiasmo della tifoseria al settimo cielo non ci voleva, ma per approfondire e capire meglio bisogna dare un'occhiata alle altre società. Prendiamo, sempre per fare un esempio, le due società che sono salite nel campionato cadetto: Lecce e Padova. Partiamo dal Lecce: sempre in Gradinata 185, 125 e 70 (rispetto a Livorno meno 140 euro). Ora passiamo al Padova: 150, 100 e 100 (rispetto a Livorno meno 170 euro). Si potrebbe continuare ma a questo punto credo che sia sufficiente per farsi un'idea. Spesso e volentieri è circolata la famosa frase "dobbiamo riportare le famiglie allo stadio". Onestamente con queste basi mancano le condizioni, non ci sono i presupposti, come abbiamo detto prima si è preferito percorrere la strada dell'aumento ingiustificato. Abbonarsi ai colori amaranto significa stare vicino alla squadra e alla società, il contributo dei tifosi è importante, ma non bisogna mai perdere di vista la situazione economica della città, non è giustificabile penalizzare l'entusiasmo del tifo amaranto. Peccato, abbiamo perso un'occasione, perché gli abbonati o meglio tutti quelli che vengono allo stadio (compreso chi fa il solo biglietto) andrebbero più considerati, anzi coccolati, come una pianta che ha bisogno di acqua, basta una goccia. Purtroppo non c'è più tempo per rimediare ma spero che la società in futuro abbia un occhio di riguardo nei confronti di chi frequenta i gradoni dell'Armando Picchi, i tifosi sono un patrimonio da salvaguardare.