La lettera di Maurizio Laudicino: Ciao Livorno, due anni bellissimi

01.06.2019 11:33 di Carlo Pannocchia   Vedi letture
La lettera di Maurizio Laudicino: Ciao Livorno, due anni bellissimi
Livorno - Pubblichiamo di seguito la lettera di Maurizio Laudicino, che ha voluto ringraziare tutti quelli che hanno condiviso questa avventura per i due anni vissuti con grande intensità a fianco della società e squadra amaranto ed ha rivolto un pensiero particolare ai tifosi ed alla città. Ecco la lettera: "Se ripenso all'avventura che ho vissuto e che ho condiviso con molti di voi, mi viene in mente solo una parola: grazie. Grazie a chi alla prima conferenza stampa dell’Estate 2017 mi guardava stranito, come fossi un alieno. Lo ringrazio per avermi accolto sul suo pianeta e di essersi sforzato di imparare la lingua marziana del marketing. Grazie a chi di fronte alle mie promesse, mi ha messo alla prova, permettendomi di realizzare in soli due anni, quelle che a qualcuno sembravano solo belle parole ma che oggi sono fatti. Grazie a Nedo di Batte per essersi arrabbiato quando ho messo Prato prima di Livorno per numero di abitanti in Toscana, da allora non mi sono più sbagliato! Grazie a Corrado Nastasio perchè è uno dei pochi che non ha mai mollato così come Gianni ed il gruppo di Milano Amaranto, grazie ad Enrico e Curzio e al decano dei presidenti dei club, Mario Lenti. E certamente grazie ai ragazzi di quella splendida Curva Nord con molti dei quali ho stretto un rapporto di vera amicizia: Ernat, Lenny, Andrea, Massimo, Dario, Bruno, Gino, Fede, Sabrina, Denise e molti altri. Grazie a Dario Ghiselli, sei stato una persona sempre all'altezza del tuo ruolo e dal cuore d'oro e grazie a tutte le ‘tue splendide bimbe’ nonchè a collaboratori come Leonardo. Grazie ed un applauso a Luca Dal Canto che con macchina da presa e colpi di montaggio, ha realizzato video emozionanti, permettendomi di mostrare ciò che vedevo con il mio cuore. Grazie a persone straordinarie come Alessandro Ciapini, Annalisa, Fausto e Alessio Carraresi delle più importanti realtà associative cittadine ma anche Bruno Bastogi e Riccardo Nannipieri della CTT e certamenente alla grande Luigina Fabiani coordinatrice e referente del mondo della scuola e ad Isabella Tamburini una vera fuoriclasse. E grazie agli odierni padroni di casa, la famiglia Ganni, una famiglia che ha fondato il suo successo su lavoro e passione, la stessa che provano loro e tutti i clienti di questo splendido stabilimento, Massimo in primis, per la squadra amaranto. Grazie uno per uno ai 1.600 tifosi con i quali ho interagito per due anni attraverso la mia fan page aperta con l’intento di rendermi sempre disponibile al confronto ed al dialogo. Grazie a chi mi ha fatto scoprire il petto di pollo al Centro Le Fate, il 5 e 5 di Gagarin e il cacciucco dell’Aragosta, del Porto o della Spiaggia. E grazie a chi, nonostante qui si mangi benissimo, mi ha fatto perdere 14 kg. Il mio medico dice che mi ha allungato di 10 anni la vita, evidentemente il Livorno Calcio fa bene. Oltre che un momento di ringraziare chi c'è stato, come alleato e anche come antagonista, questo è il momento di fare dei bilanci: Livorno Calcio oggi comunica con una linea editoriale seria e professionale, con il match program e con il mensile, entrambi realizzati con la preziosa collaborazione di aziende come Skorpio e Eurobudget, con gli amici Emilio ed Alessio, con Paolo Nacarlo che scrive da due anni di tutto e di più e con il materiale fotografico realizzato da Fotonovi. Livorno Calcio oggi ha una App all'avanguardia, tra le più usate nel panorama italiano, e ha sistemi di connettività di alto profilo grazie a Lv7 dell'amico Luciano Vitiello. Inoltre, Livorno Calcio oggi comunica attraverso puntuali newsletters che raggiungono i tifosi, accedendo la loro passione. Livorno Calcio, grazie ai suoi tifosi e ha chi ha saputo stimolarli, ha raggiunto l'11esima posizione in Europa come incremento di fan sui social network e ci sono post come quello dedicato a CL 99 che ha fatto il giro del mondo: SKY, Gazzetta dello sport, ma anche Marca e Equipe. Questo è merito di Paolo e Jeremy di ‘Io sono social’. Livorno Calcio oggi ha una card (mitico Luigi) mascotte amata da tutti, grandi e piccoli. Ve la ricordate la perplessità generale quando ha esordito la prima di campionato contro il Gavorrano? Grazie a chi l’ha vissuta più di tutti, al punto da diventare la sua anima: Cristian. Livorno Calcio fino alla gara col Carpi si è dotato di un servizio di hostess a supporto dell'area hospitality e delle iniziative del club in grado di fare davvero la differenza. Grazie bimbe! E grazie a tutti coloro che hanno contribuito a organizzare e hanno partecipato alle varie iniziative: dal Concorso Miss Livorno Calcio all'Amaranto Cup e, naturalmente, il Summer talent show. E, soprattutto, Livorno Calcio oggi ha trovato e ritrovato un rapporto forte, intenso e fatto di passione con la città. E questo è il gol di cui mi sento più orgoglioso e lo abbiamo segnato tutti insieme. Lo abbiamo segnato insieme riappropriandoci delle eccellenze della città, come Effetto Venezia, Terrazza Mascagni, Fossi Medicei, Fortezza Vecchia, Mercato coperto e non solo, tutti luoghi teatro di eventi colorati di Amaranto. Lo abbiamo fatto insieme rimboccandoci le maniche, dalla contestazione ad oltranza dell'estate 2017 dopo l'eliminazione ai playoff di Reggio Emilia... ve lo ricordate? Sembrano secoli ma sono passati solo 2 anni. Lo abbiamo fatto insieme con due stagioni sportive esaltanti: una fantastica promozione a sorpresa (ai danni di corazzate come Pisa, Siena ed Alessandria) e una ancora più sorprendente salvezza. Qualcuno l'ha definita "un miracolo", a me "miracolo" sembra un eufemismo. Lo abbiamo fatto insieme tessendo rapporti stretti con associazioni di categoria come Confesercenti e Confcommercio ma anche con onlus e comitati (grazie Roberto Brondi e Lamberto Giannini) per finire a quella splendida organizzazione che risponde al nome di You4her di Claudio, Alessandro, Carlo e Massimo. Lo abbiamo fatto insieme nel momento più difficile per la città: la tragica alluvione dell'11 settembre. E lì c’eravamo tutti, squadra, dirigenza, tifosi e società civile, accanto alle Onlus. Con noi c'erano pure gli amici-nemici di Pisa, nella Derby del cuore a cui hanno partecipato anche Allegri, Chiellini, Antognoni, e Giletti con la diretta su Sky. Quante cose in soli due anni, mi gira la testa, ma non ho nessuna intenzione di fermarmi. Un grazie a tutti i club sempre vicini alla squadra ed a chi ha cercato di coordinare il tutto tra mille problemi. Un grazie a tutti i club sempre vicini alla squadra ed a chi ha cercato di coordinare il tutto tra mille problemi. Un grazie particolare a tutta la stampa e ai media che mi hanno sempre riservato un trattamento con i guanti bianchi, con spirito costruttivo fin dalla prima cena all’Hotel Palazzo ad Agosto 2017: Igor, Alessandro, Sandro, Fabrizio, Simona, Flavio, Martina, Francesco, Filippo, Gianni, Niccolò, Riccardo, Aldo, Massimo, Luca Salvetti (prossimo sindaco della città) e molti altri. Ringrazio tutti i colleghi di via indipendenza, Alessandro e Fabio di Aeffe, ringrazio tutti coloro che si sono impegnati allo stadio come Enrico Bacciardi, Moreno, tutto il reparto biglietteria diretto con serietà da Massimiliano Casali, e poi i numerosi volontari impegnati sempre a tutto campo da Bruno a Massimino in poi. Ringrazio Pasquale, Baba, lo staff medico del Dr Porcellini, lo staff tecnico, i direttori Mauro Facci, Elio Signorelli, Fulvio Pea, e poi i mister Cristiano Lucarelli e Breda.. la proprietà Roberto e Aldo Spinelli che hanno scommesso su di me. All'epoca neach'io lo avrei fatto, ma evidentemente la sapevano più lunga di me. Un nome oltre il coro: Igor Protti, campione in campo e sopratutto fuori dal campo. Un ultimo ringraziamento, giuro che è l'ultimo, va agli sponsor che hanno creduto in questo progetto, due anni fa sembrava fantascienza, vero? Oggi è attuale come poche altre cose, citarli tutti sarebbe troppo lungo, rischierei di scordare qualcuno. Più di uno da investitori sono diventati amici come Federico, Serena e Vittorio, Andrea, Marco, Paolo, Alberto: per me è stato un onore essere il vostro "direttore marketing". Spesso alla fine di un discorso così, e vi assicuro che siamo alla fine, si dichiara che non si tratta di un addio, ma di un arrivederci. Le lacrime agli occhi però tradiscono e svelano la verità. Onestamente non so con chi oggi sia un addio e con chi è solo un arrivederci, quello che è certo è che con molti di voi ci rivedremo presto: anche grazie a ognuno di voi, non ho nessuna intenzione di smettere di occuparmi, lavorare e divertirmi con il "marketing sportivo". Ho persino creato un sito dedicato al tema, una piccola wikipedia sull'argomento, e modestia a parte, ho scelto di chiamarlo www.mauriziolaudicino.it. E’ tutto, vi voglio bene e vi auguro ogni bene".