Braglia: “Non mi fido del Livorno”

 di Luca Aprea Twitter:   articolo letto 622 volte
Braglia: “Non mi fido del Livorno”

Alessandria – Il solito Pierino Braglia. Sornione, consapevole del fatto suo e attento a non dare “indizi” al suo collega di turno specie se si tratta di un mister navigato come Claudio Foscarini. La sua Alessandria da semplice favorita si è trasformata in un'autentica corazzata che sta letteralmente ammazzando il campionato. Ma il torneo è lungo e il tecnico dei Grigi nonostante gli 11 punti di vantaggio non si fida degli amaranto: “Non credevo a un Livorno fuori dai giochi quando era lontanissimo e men che meno ci credo adesso. Questa è una squadra costruita per vincere. Rispetto alla gara di andata si sono rinforzati. Per esempio c'è Maritato che sta facendo molto bene e Jelenic che ha recuperato. E mancherà Vantaggiato che è un grosso giocatore per questa categoria. Anzi – dice scherzando ma non troppo il tecnico - magari ce lo ritroviamo a sorpresa in campo. Ne ho viste tante...”

“Per noi è fondamentale fare risultato e portare a casa punti, il resto non mi interessa. Non dobbiamo pensare a come imposterà la partita il Livorno e alle loro caratteristiche. Noi abbiamo un nostro modo di stare in campo, è inutile farsi influenzare da quello che fanno gli altri. O meglio, è giusto sapere come giocano gli avversari per farsi un'idea ma non certo per cambiare ruolo ai giocatori o modificare il nostro modulo di gioco. Non c'è nessun reparto chiave, la nostra è una squadra che collabora sia in fase d'attacco che in quella di difesa. Ed è questo l'atteggiamento che voglio vedere domani come in tutte le altre partite”.

In caso di successo il Livorno potrebbe essere eliminato definitivamente dal discorso promozione diretta. Braglia lo sa e non lo nasconde: “E' chiaro che se vinciamo per il Livorno diventa quasi impensabile pensare al primo posto. Ma il dire e il fare...c'è di mezzo una partita. Noi intanto abbiamo una “dote” importante. Vediamo chi ci butta di sotto”.

Sul recupero di Sestu: “Le sue condizioni sono quelle di un giocatore che non gioca da due mesi. E' un ragazzo che deve ritrovare le sue certezze. Non dobbiamo dimenticare che dopo questa partitaci sarà una sosta lunga per farlo rientrare al meglio. Non so se verrà convocato. Devo prima parlarci, poi valuterò”.

La squadra sarà seguita a Livorno da circa 600 tifosi: “Capisco le questioni legate alla tanto famosa tessera e rispetto determinati ideali ma questa squadra ha bisogno dei tifosi sia in casa che in trasferta. Poi è chiaro che non è sempre possibile: la gente il giorno dopo la partita va a lavorare non come noi che ci riposiamo. Però questo è un anno particolare per tutti, per la città finalmente ha una squadra attrezzata per fare quel salto che ha sempre sognato. Ma vincere i campionati non è mai facile e spero che sia chiaro a tutti che deve essere fatto un percorso insieme, non solo in una trasferta importante come quella di Livorno”.