Berretti. Facci sull'esonero di Nappi: "Puntava troppo al risultato"

 di Marco Ceccarini  articolo letto 576 volte
Berretti. Facci sull'esonero di Nappi: "Puntava troppo al risultato"

Livorno - E’ stato il nuovo direttore sportivo del Livorno, Mauro Facci, a chiarire i motivi dell’improvviso e non del tutto compreso esonero di Marco Nappi dall’incarico di allenatore della squadra Berretti, da lui portata a vincere lo scudetto di categoria, che mancava a Livorno da oltre mezzo secolo.

Queste le parole di Facci tratte da Mondoprimavera.it, che cita il quotidiano Il Tirreno: “Nappi era stato confermato sebbene fosse stato in lizza per la panchina della Prima squadra. Questa situazione non era esattamente il massimo della vita, ma nonostante questa considerazione avevamo deciso di andare avanti con lui al timone della Berretti”. Poi, però, pè avvenuta la rottura. Che Facci spiega così: “Gli obiettivi della società e quelli personali di Marco Nappi non coincidevano più. Marco è giustamente una persona ambiziosa, che punta ad allenare una prima squadra, mentre secondo il nostro punto di vista chi guida una squadra del settore giovanile deve avere come obiettivo la crescita dei ragazzi. Nappi avrebbe voluto tenere nella Berretti i giovani più forti e anche quelli più grandi per età, quelli nati nel 1999, per puntare di nuovo al titolo e quindi affermarsi ulteriormente come allenatore. Per noi, invece, il campionato Berretti è funzionale alla crescita dei giovani. Abbiamo mandato molti campioni d’Italia a fare esperienza in un campionato vero come la Serie D, mentre i 2000 faranno il campionato Berretti. In poche parole Nappi puntava al risultato, noi al patrimonio dei giocatori che possono, in prospettiva, salire in prima squadra attraverso un virtuoso percorso di crescita”.

Alla domanda sull’importanza della crescita dei giovani rispetto alla vittoria dello scudetto, secondo quanto si legge su Mondoprimavera.it, Facci a Il Tirreno ha risposto così: “Siamo tutti felici per il tricolore e se dovessimo rivincerlo sarebbe meraviglioso. Ma tra una vittoria del settore giovanile oggi e un giocatore vero sbocciato e fatto in casa domani, noi percorriamo la seconda strada nell’interesse del Livorno che sullo sviluppo dei ragazzi punta per creare un futuro solido”.