Amaranto, tre giocatori chiedono la risoluzione del contratto

25.03.2020 00:40 di Carlo Grandi   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Amaranto, tre giocatori chiedono la risoluzione del contratto

Livorno - Il dilagarsi dell'epidemia di coronavirus e le nuove misure restrittive emanate ieri sera da parte del governo Conte sembrano aver posto la parola fine su qualunque possibilità di riprendere il campionato in tempo utile per portarlo a termine regolarmente.
Pure il rinvio di un anno delle olimpiadi estive di Tokyo suona come una vera e propria dichiarazione di resa da parte di chi aveva tentato fino all'ultimo di dare una speranza di ritorno alla normalità in tempi brevi.

Adesso la palla passa alla Lega, che dovrà trovare una soluzione di emergenza alla situazione creatasi; in questo senso pare che tutti dovranno cedere qualcosa per l'interesse comune.

In attesa di sapere cosa verrà fuori dall'assemblea della lega calcio in programma per questa mattina, dalla quale si vocifera che possa arrivare la proposta di un taglio dei salari dei giocatori del 20%, c'è chi già corre ai ripari chiedendo la risoluzione del contratto o una buonuscita.

A Livorno in questa direzione si sono mossi Silvestre, Mazzeo e Morganella, giocatori che, per motivi diversi, si vedrebbero penalizzati dall'eventuale proposta al vaglio della Lega calcio.

Poco da dire su Morganella e Mazzeo, di fatto legati al Livorno solo contrattualmente, dato che sono stati impiegati assai poco, ormai non graditi alla piazza; quasi mai scesi in campo con la giusta voglia né tanto meno con il dovuto rispetto del contratto stipulato con la società amaranto. Un ringraziamento va a chi ha permesso loro di vestire la gloriosa maglia, la cui lungimiranza ha portato ai disastri di questa stagione.

Discorso diverso va fatto per Silvestre, la cui personalità ed esperienza sarebbe servita prima, ma che purtroppo è arrivata troppo tardi. Un contratto pesante da 400mila euro stipulato per pochi mesi, che ha convinto il giocatore a sposare una causa persa, onorando la maglia in quelle poche presenze e guadagnandosi il rispetto della piazza. È assolutamente normale che il difensore argentino voglia tutelare la sua posizione e che voglia farsi trovare libero in vista di una chiamata importante in categoria superiore.

La società ha preso tempo, e adesso non è da escludere che pure altri giocatori possano intraprendere la stessa strada, non solo del Livorno calcio.

Infine, va pure considerato come un'eventuale risoluzione di questi contratti particolarmente onerosi potrebbe alleggerire il monte ingaggi e i costi di gestione della squadra in vista di un'eventuale cessione societaria.