Sport e violenza, Regione e progetto Novis per combattere i facinorosi

21.02.2019 20:24 di Tony Faini   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sport e violenza, Regione e progetto Novis per combattere i facinorosi

Firenze - "Il progetto europeo Novis è dedicato al superamento della violenza nello sport. La Regione ha tre le proprie azioni anche quella di favorire un modello in cui a prevalere sia l'idea dello sport inteso come integrazione, superamento dei propri limiti, negazione del razzismo, rispetto delle regole, accettazione della sconfitta. Sono tutti principi che non attengono solo allo sport, ma che se acquisiti da piccoli, attraverso la pratica sportiva, divengono elementi fondanti la personalità di un individuo, riflettendosi poi a livello sociale. Per quanto riguarda le società sportive, invece, esse possono essere determinanti nell'azione di contrasto della violenza. Soprattutto dove esiste un seguito di tifosi e sostenitori, difatti, i club possono individuare e contribuire ad isolare, con l'aiuto delle forze dell'ordine, chi si avvicina allo sport per creare problemi o rendersi protagonista di azioni illecite o violente"

Lo ha affermato, come riporta l'agenzia Toscana Notizie, l'assessore regionale al Diritto alla Salute con delega allo Sport, Stefania Saccardi, intervenendo a Firenze al convegno internazionale "Novis, no violence in sport" dedicato al rapporto tra sport e violenza in Italia e in Europa.

Il progetto Novis intende prevenire e combattere gli episodi di violenza, razzismo e qualsiasi forma di intolleranza nello sport e in particolare in quello giovanile. Novis affronta temi delicati e purtroppo in forte crescita come la violenza, il razzismo ed ogni genere di intolleranza sui campi da calcio come nelle palestre o sugli spalti, sia a livello professionistico che dilettantistico od amatoriale, proponendo a dirigenti sportivi, allenatori ed istruttori, azioni e strumenti concreti da implementare nelle scuole e nelle associazioni sportive per un'efficace prevenzione, nella convinzione che la non violenza nel mondo dello sport debba essere uno strumento prioritario per affrontare il profondo disagio sociale dell'era contemporanea.

Il lavoro è coordinato dal Centro giovanile di formazione sportiva di Prato e realizzato in partnerariato con Coni, Regione Toscana, Comunità Nuova onlus ed altri sei partner europei provenienti da Spagna, Grecia, Olanda, Bulgaria, Romania e Polonia. E' supportato esternamente dalla Fondazione Cannavò e dal Comune di Prato.