Una squadra viva

15.04.2019 23:50 di Luca Aprea Twitter:    Vedi letture
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Una squadra viva

Livorno – Partiamo dal finale. Nonostante una sconfitta tanto pesante quanto immeritata il Livorno è uscito tra gli applausi. Dopo l'indecoroso crollo di Cittadella il popolo amaranto pretendeva una reazione. Il Livorno, nonostante tutti i suoi conclamati limiti, non poteva essere quello del “Tombolato”. Ebbene, il sussulto d'orgoglio c'è stato. Le maglie amaranto al fischio finale erano, per dirla alla livornese, "mezze di strizzo". Cuore, corsa, sacrificio: tutti hanno dato tutto, nessuno ha tirato indietro la gamba.

Basterà tutto questo per salvarsi? Non lo sappiamo. L'unica cosa certa è che se c'è anche una sola possibilità questa passa da prestazioni come quelle di lunedì sera al cospetto della capolista. Quel Livorno può giocarsela fino alla fine contro tutti, non certo quello svagato di Perugia o quello neanche pervenuto in terra veneta.

La classifica, come è inevitabile dopo quattro sconfitte di fila in questo momento della stagione, fa davvero paura. Quindi meglio non guardarla. Ma è chiaro che buona parte delle speranze salvezza passeranno dallo scontro diretto di Pasquetta a Foggia dove, c'è da scommetterci, Diamanti e compagni troveranno un ambiente caldissimo. Ma il Livorno, questo Livorno, può giocarsela. Deve giocarsela. Fino all'ultimo. Non piegare un istante giammai, recita l'inno amaranto: questo è il mantra da seguire. Avanti, Vecchia Unione.