Non piegare un istante giammai

 di Luca Aprea Twitter:   articolo letto 510 volte
Non piegare un istante giammai

Livorno – La pala al posto del pallone. Livorno, ferita mortalmente dal fiume di acqua, melma e detriti che si è abbattuto sulla città domenica 10 settembre, non ha chinato il capo. Impossibile pensare al calcio, impensabile giocare quando a pochi metri dallo stadio il fango ha strappato vite umane senza pietà. La società amaranto lo ha capito subito e immediatamente ha formalizzato il rinvio della partita e il proprio cordoglio.

La catena della solidarietà è partita immediatamente e il popolo labronico si è subito attivato. Il mondo dello sport livornese non è rimasto indifferente. I ragazzi della Nord, come molti livornesi, sono subito scesi in strada a dare una mano. I “big” del calcio labronico hanno subito lanciato messaggi di solidarietà. Max Allegri, Leo Pavoletti, Giorgio Chiellini, Ale e Cristiano Lucarelli, nessun figlio di Livorno, anche se lontano, si è dimenticato della sua città nel momento del dolore. Molti club di Serie A, che qui hanno giocato fino a pochi anni fa, hanno espresso il loro cordoglio: Inter, Milan, Fiorentina solo per citarne alcuni.

Significativo (ma nessuno si è stupito, c'è grande rispetto) il sostegno del Pisa e dei suoi tifosi. La società nerazzurra ha chiesto e ottenuto il minuto di silenzio prima del match e la possibilità di giocare con il lutto braccio. Gli ultras pisani hanno esposto uno striscione di solidarietà e hanno offerto il loro aiuto ai "cugini".

Con il passare delle ore, in una città che in un surreale silenzio sta vivendo con grande dignità questi giorni di lutto, cominciano a fioccare le iniziative per raccogliere fondi da destinare ai cittadini colpiti dal disastro. Tra queste la raccolta fondi “AiutiAmoLI” coordinata dalla Caritas locale e di cui si è fatta subito promotore il Livorno Calcio insieme ad altre realtà sportive cittadine. Testimonial d'eccezione il club manager Igor Protti e due grandi ex amaranto amatissimi come Giorgio Chiellini e Tomas Danilevicius.

Venerdì sera a Vercelli contro l'Alessandria il pallone tornerà a rotolare e undici maglie amaranto scenderanno in campo. Quei calciatori rappresenteranno la città di Livorno in uno dei momenti più difficili della sua storia recente. Quella Livorno che fedele alle parole dello storico Inno Amaranto di Campi e Montanari “non piega un istante giammai”. Dovranno esserne orgogliosi.