Niente era cambiato

 di Davide Lanzillo Twitter:   articolo letto 750 volte
Niente era cambiato

Livorno - Tutto cambia nel giro di sette giorni. Dalla sconfitta nel derby, dalle polemiche, dall'alone di imbattibilità che è andato spezzandosi, al ritorno alla vittoria, al calcio brillante, al più 7 sulla seconda in classifica. Sì, perché non solo il Livorno batte l'Arzachena, con una prestazione brillante ed ai limiti della perfezione, ma il Pisa, diretto inseguitore degli amaranto, torna nuovamente a rallentare, impantanando sul campo del Pontedera. E il distacco in classifica torna nuovamente ad ampliarsi. Sette punti effettivi, dieci quelli potenziali, visto che i nerazzurri devono ancora osservare il turno di riposo. Ed ecco così che gli occhi vanno concentrati sul Siena, al momento al terzo posto e distante nove punti dalla squadra di Sottil, ma con una gara in meno rispetto agli amaranto.

Ma torniamo proprio a noi, al Livorno che supera in scioltezza l'Arzachena. Perché, sì, lo scarto è minimo solo nel risultato, ma sul campo non c'è stata partita. È stato un Livorno che ha tenuto in mano il gioco dal primo all'ultimo minuto quello contro i sardi, collezionando occasioni da rete a ripetizione. E l'unico neo è stato proprio quello di non aver concretizzato l'enorme mole di gioco prodotta. Ma alla fine va bene così, perché, dopo la sconfitta nel derby, ciò che contava davvero era solo ripartire. E il Livorno ha saputo farlo alla grande, con una prova matura e quanto mai convincente. Sui volti dei giocatori, dello staff e dei tifosi è tornato il sorriso. Via la delusione, via le polemiche della scorsa settimana. Perché tutto cambia nel giro di sette giorni. Ma in realtà, forse, niente era davvero cambiato.