Mai fossilizzarsi su un unico schema

06.06.2018 17:37 di Davide Lanzillo Twitter:   articolo letto 1294 volte
Mai fossilizzarsi su un unico schema

Livorno – Archiviata ormai la palpitante stagione 2017-18, che ha permesso al Livorno di tornare in B dopo soli due anni trascorsi nell’inferno della Serie C, è ormai tempo di guardare al futuro, in casa amaranto. Futuro che, ovviamente, significa calciomercato, con la società di patron Aldo Spinelli chiamata a rinforzare a dovere la rosa per affrontare un torneo cadetto che, viste le illustre partecipanti, si preannuncia particolarmente competitivo ed affascinante.

Ad oggi, le novità concrete non sono in realtà molte: numerose voci di trattative, ma ancora nessun nuovo arrivo, anche perché, va ricordato, i contratti potranno essere depositati solamente a partire dal primo luglio. Ma se in entrata siamo ancora solamente nella fase dei “rumors”, in uscita la situazione sembra essere molto più delineata, con la lista dei partenti, o possibili tali, che si fa di giorno in giorno più lunga. Siamo sinceri, dispiace veder partire giocatori che nel campionato appena concluso hanno fornito un contributo essenziale alla promozione del Livorno, con prestazioni e reti decisive nelle sorti di un torneo lungo e complicato.

Il riferimento è ovviamente a Daniele Vantaggiato che, pur non essendo più giovanissimo, avrebbe potuto probabilmente fare comodo anche in Serie B, ovviamente affiancato da altri attaccanti di valore, ma anche ad Abdou Doumbia, che sembra essere ormai sul piede di partenza. E sarebbe un peccato, per due motivi. In primo luogo, l’esterno franco-maliano è stato uno dei protagonisti assoluti della cavalcata degli amaranto, con prestazioni spesso al di sopra delle righe arricchite da ben nove reti. Inoltre, la cifra del riscatto del suo cartellino, già fissata da tempo, è davvero irrisoria: il rapporto tra qualità e prezzo è quindi più che ottimale (si parla di 20 mila euro, ndr).

E qui veniamo al progetto tecnico della società e di mister Andrea Sottil: l’idea, infatti, sarebbe quella di affrontare la nuova stagione con un modulo diverso rispetto a quello predominante nel torneo concluso un mese fa, passando dal 4-2-3-1 (o, in alternativa, 4-3-3) al 3-5-2. La rinuncia a Doumbia, classico esterno offensivo, rientrerebbe in quest’ottica.

Permetteteci però qualche piccola perplessità. Se è infatti doveroso andare alla ricerca di giocatori funzionali al nuovo disegno tattico di Sottil, sarebbe altrettanto doveroso non fossilizzarsi su una sola ed unica possibilità, accogliendo in rosa anche calciatori con caratteristiche diverse che, all’occorrenza, siano in grado di cambiare lo spartito. Il rischio, insomma, è quello di ripetere l’errore commesso nell’ultima stagione, quando, talvolta, è mancata un pizzico di elasticità, restando aggrappati ad un’unica idea di gioco anche quando, forse, sarebbe stato il caso di cambiare copione.

Certo, siamo ancora agli inizi di un’estate lunga e frenetica e siamo sicuri che la società, come ha saputo già fare in occasione dell’ultimo torneo, sappia in quale direzioni muoversi, ma è utile ricordare che, in un campionato lunghissimo ed estenuante quale è quello di B, fossilizzarsi su un unico schema di gioco potrebbe essere un limite.