Il Livorno si riprende la vetta

14.04.2018 23:12 di Davide Lanzillo Twitter:   articolo letto 845 volte
© foto di Federico Gaetano
Il Livorno si riprende la vetta

Livorno - Una giornata da sogno. Anzi, oltre ogni più audace sogno. Il Livorno, proprio quando sembrava essere sull’orlo del baratro, risorge. E risorge nella partita più importante dell’anno, quel derby contro il Pisa la cui acerrima rivalità è ben nota non solo in Italia, ma anche oltre i confini del Belpaese.

Il Livorno molle, spento, privo di identità visto nelle ultime occasioni è stato infatti spazzato via, per lasciare il campo a quella squadra combattiva e letale che tanto avevamo apprezzato nella prima parte del torneo. Una prestazione di spessore, fatta di carattere, di grinta, di spirito di sacrificio, ma anche di qualità. E non è un caso, probabilmente, che i simboli di questo Livorno siano proprio i due giocatori che, nelle scorse settimane, erano stati (ingenerosamente) costretti più degli altri a comparire sul banco degli imputati: Daniele Vantaggiato e Luca Mazzoni. Il primo ha deciso le sorti del match: suo l’assist per Doumbia in occasione della rete dell’uno a zero e suo il sigillo del due a zero che, di fatto, ha chiuso la contesa; il secondo ha saputo opporsi ai tentativi dei nerazzurri, proprio quando la truppa pisana stava fornendo il massimo sforzo per raddrizzare l’esito della gara. Il tutto in una cornice di pubblico spettacolare: i gradoni dell’Armando Picchi erano gremiti già un’ora prima del fischio di inizio, soprattutto quelli del tempio del tifo, la Curva Nord.

Un’atmosfera unica, incredibile, commossa dal ricordo di Piermario Morosini, che esattamente quel maledetto 14 aprile di sei anni fa ci lasciava, accasciandosi sul suolo dello stadio Adriatico di Pescara. Vincere è stato il modo migliore per onorare il suo ricordo.

In serata, la giornata già di per sé fantastica, è divenuta addirittura pazzesca: il Siena cade ad Arezzo, ed il Livorno torna ad essere capolista solitario del campionato. A sole tre giornate dalla fine. Ed il destino,ancora una volta, è tornato nuovamente ad essere nelle nostre mani. Non gettiamolo via.