A Picco

27.02.2019 23:24 di Luca Aprea Twitter:    Vedi letture
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A Picco

La Spezia – Altro giro, altro tre a zero. Per la terza volta consecutiva la trasferta del Livorno in quel di Spezia si conclude con il medesimo epilogo: 3-0 per gli aquilotti e tutti a casa. Sconfitta tanto netta quanto amara. L'avvio arrembante dei padroni di casa ha messo subito all'angolo il Livorno che però, soffrendo, ha avuto il merito di rimanere in piedi per gran parte della partita prima di crollare nel finale. Detto questo qualche rammarico resta: se Raicevic fosse riuscito a concretizzare la ghiotta palla gol avuta sullo 0-0 forse la partita avrebbe preso tutta un'altra piega. Stesso discorso vale la punizione di Diamanti sventata dall'attento Lamanna. Ma tant'è.

Breda, consapevole dell'alto coefficiente di difficoltà del match, aveva schierato una formazione più coperta con l'inserimento di Salzano a scapito della seconda punta ma la mossa non ha prodotto i risultati sperati. L'ex Ternana ha fatto fatica, Diamanti si è ritrovato più avversari addosso e Raicevic, isolato, ha lottato ma senza combinare granché. Senza dimenticare la giornata no degli esterni: Kupisz ha caratteristiche offensive e soffre in fase di copertura, Fazzi dopo lo sciagurato rosso di Lecce ha confermato il suo non eccezionale periodo di forma e Porcino non è ancora completamente recuperato. Gli inserimenti di Dumitru e Giannetti, quasi obbligati, non hanno cambiato l'inerzia di un match ormai segnato.

Lo Spezia, che si è perfino permesso di far riposare l'ex Galabinov, nel corso della partita ha perso per infortuni anche Gyasi e Bidaoui ma proprio dalla panchina ha trovato grazie ai subentranti Pierini e Mora le reti che hanno chiuso la gara dopo il vantaggio della giovane promessa Maggiore, oggi al rientro da titolare. Marino ha a disposizione una rosa più profonda e qualitativamente superiore. E il campo lo ha dimostrato.

Adesso però occorre subito resettare tutto e pensare al fondamentale, e altrettanto impegnativo, posticipo di lunedì sera del “Picchi” contro il Benevento, attuale seconda forza del torneo dopo il sorpasso operato ai danni di Palermo e Pescara. La classifica è corta, il campionato è ancora lungo: niente è perduto.