Livorno – La società Lions Amaranto Livorno intende pubblicamente ringraziare tutti coloro (atleti, tecnici, dirigenti, collaboratori e simpatizzanti) che con rara abnegazione, con grande caparbietà e sano attaccamento ai colori sociali, hanno lottato, tutti insieme, in modo compatto, per raggiungere la promozione in serie B. Una ‘meta’ sfumata quasi in extremis, al penultimo ostacolo. La sfortunata sconfitta di Jesi, nella gara valida quale finale della fase area, non cancella le soddisfazioni di un’annata ricca di successi (15 le vittorie colte nelle 18 partite disputate). E’ mancato davvero poco agli amaranto per coronare il grande sogno. Ora, smaltita la logica delusione, la volontà di tutti quanti è quella di ripartire di slancio e provarci con rinnovato entusiasmo nella prossima stagione agonistica. I Lions hanno pagato a caro prezzo la ‘beffa’ di un calendario che ha imposto loro tre trasferte da affrontare in tre domeniche di fila. Dopo aver chiuso il girone regionale di C1 al secondo posto (alle spalle di quell’Amatori Prato che non essendosi iscritto ai campionati giovanili obbligatori non ha potuto partecipare alla post-season), la formazione allenata da Daniele Conflitto e Alessandro Gragnani ha battuto per forfait l’Ascoli ed ha poi superato altre due formazioni provenienti da gironi regionali. I Lions hanno sconfitto, ai calci di spareggio (9-9 all’80’, 1-0 dopo la prima serie dei tiri dai 22 metri) il Correggio e poi (21-11) il Gubbio. Con le due splendide affermazioni ottenute in terra emiliana ed in terra umbra, quella dei ‘Leoni’ si è laureata quale ‘squadra più forte del centro Italia proveniente dai gironi regionali di C’. Di colpo, a Jesi contro la formazione giunta terza nel suo girone della serie C èlite, Biagi e compagni hanno accusato la stanchezza (più mentale che fisica) e non sono riusciti ad esprimersi con il dovuto smalto. I marchigiani sono parsi più quadrati e più concreti degli antagonisti e, con merito, si sono imposti 24-14. Lo Jesi si è così qualificato alla finalissima promozione con il Ragusa, mentre i Lions sono usciti dal tabellone. La netta sensazione è che al cospetto di una compagine, quella marchigiana, valida, ma non irresistibile (e nel complesso non più dotata del Correggio e del Gubbio), gli amaranto abbiano pagato lo stress delle precedenti due gare. Le gravi assenze, che hanno costretto a rivedere l’assetto in ruoli chiave, hanno fatto il resto. Non è facile, per una squadra composta da dilettanti, ‘sopportare’ tante ore di pullman prima e dopo gare così intense, senza appello. Si tratta di incontri molto impegnativi sotto ogni punto di vista: sfide che ‘prosciugano’ tantissime energie nervose. A Jesi i livornesi hanno giocato al di sotto delle proprie possibilità, ma le attenuanti non mancano. L’importante è ora far tesoro degli errori commessi e programmare con serenità il futuro. Per crescere, servono molto più queste partite contro squadre dello stesso livello (molto alto per la C) che non morbidi incontri con le formazioni della seconda fascia della classifica della C1 toscana che hanno opposto, durante la regular season, una resistenza relativa... La crescita della società livornese è testimoniata dalla presenza di un settore giovanile completo, dall’allestimento di un sito internet ufficiale sempre aggiornato e dallo sforzo effettuato per trasmettere sull’emittente Tc2 Sport le telecronache di tutte le gare casalinghe e di due incontri giocati in trasferta dalla prima squadra.
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