Livorno – Il Livorno torna all’Adriatico di Pescara a distanza di un mese quasi esatto da quel terribile 14 aprile. Sarà una gara particolare per tantissimi motivi, perché si riparte dal 31’ del primo tempo e dal 2-0 per il Livorno, ma soprattutto perché sarà impossibile non tornare con la mente a ciò che successe quel giorno. Mister Perotti lo sa bene, ma si sforza di pensare solo alla partita:“ noi dovremo essere attenti e concentrati, consapevoli che la classifica ci impone di fare punti.” Mai come stavolta l’approccio sarà determinante, per cui il tecnico amaranto sottolinea: “ i ragazzi dovranno avere un buon impatto e mettercela tutta, con forza ed abnegazione, come avrebbe fatto Piermario, che sarà lì ad aiutarci ed a giocare con noi. E’ la sua partita.” Poi riavvolge il nastro della memoria e lo riporta all’epoca dei fatti, sottolineando quanto spesso il calcio sappia essere strano ed imprevedibile: “ quando scendemmo a Pescara un mese fa, loro erano in crisi, noi andavamo a corrente alternata, ma in ogni caso avevamo una nostra precisa identità e fisionomia. Poi dopo quella tragedia noi siamo entrati in un tunnel dal quale speriamo di essere usciti dopo la buona prova di sabato contro il Sassuolo, loro invece sono andati a vincere a Padova e da allora non si sono più fermati.” In questi giorni si è molto parlato anche dell’atteggiamento che potrebbe avere il Pescara, ma di questo Perotti non si preoccupa più di tanto: “ non voglio entrare nel merito dei pensieri altrui, ma pensare solo alla volontà di far bene dei miei ragazzi”. Dopo aver rimarcato la bravura del tecnico pescarese Zeman, che ha saputo dare agli abruzzesi un gioco preciso e ben definito, il tecnico del Livorno chiude spargendo ottimismo sulla presenza di alcuni giocatori amaranto usciti malconci dal match contro il Sassuolo: “ Salviato e Luci sono sulla via del recupero ed anche Siligardi sta abbastanza bene. Dovrebbero essere tutti e tre a disposizione.” A Pescara la parola d’ordine dovrà essere ciò che disse il Moro ai suoi compagni prima di scendere in campo:
“andiamoci a prendere questi punti.”
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