Livorno - Tempo di festeggiare, per la Libertas, non ce n'è. Domani la squadra di Pacini torna in campo nella partita che vale l'intera stagione, quella che deciderà se al quarantesimo minuto sarà paradiso (salvezza) o inferno (retrocessione). Il "Corsoni" di Siena sarà sicuramente infuocato domani alle ore 18, quando l'arbitro alzerà la palla a due per la terza e definitiva gara contro i bianconeri del Quid Cus. Un primo incontro nel quale i labronici hanno pagato a caro prezzo la poca reattività nel secondo e terzo quarto; una seconda sfida che invece si è contraddistinta praticamente per tutta la sua durata pe un equilibrio che non ha fatto altro, in fondo, che rispecchiare quella parità di valori manifestatasi anche nella stagione regolare. Quindi è facile attendersi che anche l'ultimo duello possa vivere nell'incertezza più profonda, ma poco conta in che modo conquistare la permanenza in Divisione Nazionale C, l'importante è riuscirci. Se verranno evitate le amnesie di gara-1, a fronte dell'intensità mostrata ieri sera, Livorno potrà riprendersi il ruolo di bestia nera dei senesi (battuti fino ad ora tre volte su quattro in stagione) e condannarli alla ex C2. Ieri è stato pure palese che se Vicenzini non viene lasciato solo a sobbarcarsi l'intero peso dell'attacco, il successo può essere alla portata di mano; da questo punto di vista i 17 punti di Bargelli e gli 11 di Bianchi, alla fine sono risultati fondamentali per pareggiare il conto della serie. Ultimi quaranta minuti da vivere in apnea quindi, ma con la consapevolezza che la squadra non parte certamente battuta in partenza.

Sezione: Basket / Data: Ven 11 maggio 2012 alle 15:38
Autore: Lorenzo Corradi
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