Livorno - Finalmente pure Paulinho è arrivato. Il gruppo è così praticamente al completo, ad eccezione del "fuggiasco" Prutsch, che non si sa se e quando tornerà. Comunque mister Novellino adesso potrà mettere alla prova il brasiliano, escogitando magari delle varianti tattiche che lo mettano a suo agio, anche se questo è forse il problema minore; quello più grande sarà convincerlo che lui di questo Livorno edizione 2011/12 è parte integrante. Del resto il ragazzo ha parlato chiaro: vuole andare altrove, convinto che nonostante i progressi mostrati a Sorrento, al primo errore i tifosi livornesi riprenderebbero a contestarlo come fino al 2009. E di pretendenti Paulinho ne ha; fino a qualche mese fa si parlava di sei-sette squadre di A e B sulle sue tracce, addirittura prima della vicenda calcioscommesse era dato per fatto il passaggio all'Atalanta. I guai degli orobici hanno lanciato sull'attaccante il Padova, ma anche qui quando sembrava di essere arrivati al momento della firma, il dietrofront di Cestaro e Foschi: Spinelli "spara" troppo in alto col prezzo per la comproprietà e così i veneti si "accontentano" di Cutolo e Ruopolo. Paulinho non può fare altro che andare a Bra, magari controvoglia, ma non può più fare diversamente anche perché oltre una settimana di ritardo per motivi di visto a qualcuno cominciava ad essere sospetta: la voce che circolava era che il giocatore stava per essere venduto e la trattativa col Padova in effetti ha dato questa sensazione almeno fino ad un certo punto, diciamo due-tre giorni fa. Ora il ritorno alla casa madre, ma senza ancora sapere se il suo arrivo è solo uno scalo verso altre destinazioni, oppure l'accettazione della sfida di molti tifosi labronici: dimostrare che il Paulo Sergio Betanin del 2011 è un giocatore sul quale si può fare sicuro affidamento. A Novellino in primis il compito di indirizzarlo su questa strada.

Sezione: Calcio / Data: Ven 15 luglio 2011 alle 21:24
Autore: Lorenzo Corradi
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